In altre 25 località le telecamere dovrebbero riconoscere fumo e fiamme. La tecnologia osserva 24 ore su 24, ma sono le persone a confermare l’allarme – e una chiamata al 112 dopo un avvistamento resta fondamentale.
Che cosa sta realmente ampliando la Croazia
Il Ministero croato della Protezione ambientale e della Transizione verde ha ampliato la rete esistente per il rilevamento precoce degli incendi boschivi con 50 telecamere di osservazione in 25 nuove località. L’autorità pone particolare attenzione alle aree protette, includendo espressamente parchi nazionali e parchi naturali. Il comunicato non fornisce una mappa pubblica completa delle nuove posizioni né l’importo dell’investimento.
L’ampliamento dovrebbe consentire tre cose in anticipo: individuare un incendio, valutarne il possibile sviluppo e informare più rapidamente le squadre operative. È un’infrastruttura per osservare la situazione. Non spegne un incendio, non impedisce un innesco doloso e non sostituisce né i vigili del fuoco né le persone che vedono fumo sul posto.
Due telecamere osservano, il software cerca anomalie
OIV descrive Fire Detect AI come un sistema composto da telecamere panoramiche installate in posizione elevata, trasmissione dati, centro elaborazione e applicazione per la sala di controllo. Il software analizza automaticamente le immagini: di giorno cerca soprattutto il fumo, di notte le fiamme. OIV indica una possibile rilevazione fino a dieci chilometri in modalità automatica e fino a 25 chilometri in modalità manuale – dati del fornitore, non una garanzia per ogni combinazione di meteo e terreno.
Secondo il Ministero, anche i dati meteorologici confluiscono nella valutazione del rischio. Vento, temperatura e altre condizioni aiutano a stimare una possibile propagazione. La telecamera non riconosce quindi un incendio astratto su una mappa, ma fornisce immagini e posizione da valutare insieme a meteo e terreno.
L’allarme non viene inoltrato alla cieca
Tra algoritmo e intervento esiste un passaggio importante: OIV spiega che gli operatori controllano ulteriormente la situazione segnalata. La conferma significa che una persona ha verificato che il software abbia probabilmente riconosciuto un incendio reale. Solo dopo vengono avvertiti i servizi operativi competenti.
Questo principio è decisivo perché nuvole, nebbia, polvere o altri fenomeni visivi possono assomigliare al fumo. Il riconoscimento automatico serve a concentrare l’attenzione; la decisione operativa resta in una catena di controllo con persone e comando dei vigili del fuoco.
Rilevamento precoce degli incendi boschivi
Dal segnale di fumo all’allarme confermato
Dal palo delle telecamere alla centrale dei vigili del fuoco
Il nuovo ampliamento è previsto per funzionare 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Immagini e dati dovrebbero essere disponibili a tutti i centri di monitoraggio antincendio delle contee. I responsabili dell’intervento possono così non soltanto ricevere una prima segnalazione, ma anche continuare a osservare a distanza l’evoluzione.
OIV descrive inoltre la possibilità di controllare manualmente le telecamere, simulare un fronte di fuoco e fornire informazioni alle squadre sul terreno. Queste funzioni aiutano soprattutto nelle aree carsiche e forestali difficili da raggiungere, ma restano strumenti nell’ambito del comando operativo – non decisioni autonome dell’intelligenza artificiale.
Perché vengono citate in particolare le aree protette
Parchi nazionali e naturali uniscono ecosistemi sensibili, molti visitatori stagionali e, in parte, accessi difficili. Uno sguardo anticipato può guadagnare minuti preziosi prima che un piccolo punto di fumo diventi un ampio fronte. Dalla pubblicazione ufficiale non si può comunque dedurre dove si trovino esattamente le 25 località.
Secondo il Ministero, il finanziamento proviene dal programma Competitività e coesione 2021–2027. La misura rientra quindi nell’adattamento climatico e nella protezione dalle catastrofi. Non equivale a una videosorveglianza completa di ogni sentiero nel bosco.
Che cosa vedono i viaggiatori del sistema – e che cosa no
I turisti, nella maggior parte dei casi, non vedranno né le immagini delle telecamere né un allarme automatico sul proprio telefono. Gli avvisi pubblici continueranno a passare attraverso vigili del fuoco, protezione civile, polizia, autorità locali e, se necessario, il sistema croato SRUUK. Le autorità del traffico comunicano inoltre chiusure e deviazioni.
La tecnologia è quindi soprattutto un’infrastruttura di fondo. La sua utilità emerge quando una centrale localizza più rapidamente un pennacchio di fumo remoto o valuta da più angolazioni una situazione già segnalata.
Chi vede fumo non aspetta l’intelligenza artificiale
In presenza di fumo visibile, fiamme o un incendio appena iniziato vale ancora la stessa regola: mantenere una distanza sicura, determinare la propria posizione nel modo più preciso possibile e chiamare il 112. Sono utili il nome della strada, della baia o del sentiero, punti evidenti del terreno e l’indicazione se persone o edifici siano minacciati. Non guidate in una zona di fumo per ottenere un video migliore.
La possibilità che vi siano telecamere non è un motivo per non segnalare ciò che avete osservato. Più segnalazioni indipendenti possono aiutare a confermare il luogo. La frase corretta non è quindi «l’IA sorveglia», ma: la Croazia affianca all’attenzione umana un occhio tecnico permanente.
Fatti
Fonti e data
Le fonti sostengono i fatti. Note di pianificazione e consigli sono valutazioni redazionali di Golden Beach.
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