La ministra dell'Ambiente intende presentare entro il 20 settembre il piano completo di bonifica. La rimozione entro tre mesi chiesta dalle associazioni non è invece un impegno del governo.

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La protesta ha portato sul tavolo due scadenze diverse

Il 5 settembre, rappresentanti di una quindicina di iniziative civiche e associazioni ambientaliste hanno manifestato in piazza Ban Jelačić a Zagabria per chiedere una bonifica più rapida dell'ex area PPK Velebit presso Gospić. Nei resoconti verificati non è stato indicato un numero ufficiale attendibile di partecipanti.

Le associazioni hanno chiesto un piano completo di bonifica entro venti giorni e la rimozione, entro tre mesi, delle circa 33.000 tonnellate di rifiuti pericolosi interrati. Richiesta e impegno dello Stato vanno tenuti rigorosamente distinti.

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È stata promessa la presentazione del piano entro il 20 settembre

In un'intervista a HRT, la ministra dell'Ambiente Marija Vučković ha annunciato che il piano completo di bonifica sarà presentato pubblicamente entro il 20 settembre. Secondo la ministra, la data era già stata concordata in una riunione alla fine di luglio.

Il termine riguarda la presentazione del piano. Non coincide né con l'avvio di tutti i lavori né con una data promessa per completare la rimozione. Costi totali, scadenze vincolanti e ordine di tutti gli interventi dovranno emergere dal piano annunciato e dalle gare.

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Il termine di tre mesi resta una richiesta

Vučković non si è impegnata sulla richiesta di una rimozione completa entro tre mesi. Ha dichiarato che la durata sarà una parte importante del piano, ma che al momento è difficile promettere tre mesi.

Un titolo come “Il governo rimuoverà tutto entro dicembre” sarebbe quindi privo di fondamento. Sono confermati la data di presentazione del piano e le richieste politiche delle associazioni, non la conclusione dell'intera bonifica entro un trimestre.

In un'area di bonifica, terreno coperto, big bag e rifiuti superficiali ancora da esaminare sono separati tra loro
Golden Beach / OpenAI ImageGen · illustrazione editoriale
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Per le prime decisioni è ancora in corso il termine di ricorso

Sono state adottate le decisioni di aggiudicazione per la copertura provvisoria impermeabile e per la rimozione del materiale conservato nei big bag. Il 4 settembre il governo ha però richiamato un termine di ricorso di dieci giorni.

Soltanto se questo periodo si conclude senza complicazioni potranno seguire i contratti e l'avvio dei lavori. L'affermazione che la rimozione potrebbe poi iniziare rapidamente è dunque condizionata e non conferma che sul posto si stia già sgomberando.

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Rifiuti superficiali e ceneri interrate restano procedure separate

Sono state valutate le offerte per circa 4.500 tonnellate di materiale sciolto in superficie; per la parte più complessa, stimata fra 32.000 e 33.000 tonnellate di ceneri interrate, si prepara invece un percorso di affidamento distinto. Lo stato di una fase non dice nulla sul completamento dell'altra.

Per la procedura maggiore il governo ha indicato un avvio formale all'incirca a fine settembre. Anche questo sarebbe un passaggio di gara, non la rimozione fisica della massa interrata.

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Analisi dell'acqua potabile e bonifica del sito rispondono a domande diverse

Il governo continua a sostenere che, secondo le analisi disponibili, l'acqua della rete pubblica è conforme. La dichiarazione riguarda l'approvvigionamento idrico controllato, non il completamento o il bilancio ambientale dell'area dei rifiuti.

Allo stesso modo, la necessità della bonifica non dimostra da sola una contaminazione concreta di ogni pozzo o condotta. Per decisioni sanitarie e di viaggio contano misurazioni aggiornate e istruzioni delle autorità; per il sito contano contratti, avvio dei lavori, bilanci delle quantità e prove di smaltimento.

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Queste cinque prove renderanno verificabile il seguito

Dopo il 20 settembre il piano annunciato dovrebbe indicare chiaramente cinque elementi: ordine degli interventi, appaltatori o procedure di affidamento, date di inizio, scadenze finali realistiche e finanziamento. Senza queste informazioni, la presentazione resta politicamente importante ma praticamente incompleta.

In seguito conteranno traguardi visibili: contratti firmati, cantiere predisposto, quantità trasportate e documentate come ricevute, nonché una conclusione certificata. È così che si potrà misurare se il calendario diventa una bonifica effettiva.

Fatti

Fonti e data

Le fonti sostengono i fatti. Note di pianificazione e consigli sono valutazioni redazionali di Golden Beach.

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