Petrinja, Buzet, Imotski, Županja, Senj e Brestovac ricevono nuovi mezzi speciali per terreni difficili. La consegna fa parte di un ordine di 78 unità, ma ciò non significa che siano già state consegnate tutte.
Sei unità ricevono un mezzo ciascuna
Il 26 agosto la Comunità croata dei vigili del fuoco HVZ ha consegnato sei mezzi speciali presso la Scuola statale dei vigili del fuoco di Zagabria. I destinatari sono i corpi professionali di Petrinja, Buzet, Imotski e Županja e i corpi volontari di Senj e Brestovac.
La distribuzione copre così aree costiere e carsiche e la Croazia continentale. Non è una graduatoria del rischio incendi, bensì parte di un più ampio ammodernamento basato sulle esigenze stabilite.
Cinque mezzi trasportano 5.000 litri, uno 2.500
Il lotto consegnato comprende cinque mezzi con serbatoio d'acqua da 5.000 litri e un mezzo più compatto da 2.500 litri. Entrambe le classi dispongono di trazione integrale, pompa antincendio e attrezzatura supplementare per terreni impegnativi.
Più acqua significa maggiore autonomia, ma anche più peso e ingombro. La classe più piccola può offrire vantaggi su strade strette e accessi angusti. La comunicazione pubblicata dall'HVZ non specifica quale unità riceva quale capacità.
I mezzi antincendio boschivo devono fare più che trasportare acqua
Negli incendi di vegetazione contano altezza da terra, trazione, maneggevolezza, potenza della pompa, gestione delle manichette e capacità di portare materiale vicino a un luogo d'intervento difficile da raggiungere. Un grande serbatoio aiuta solo se il mezzo arriva in sicurezza al punto previsto.
Secondo il comandante nazionale dei vigili del fuoco, i nuovi mezzi sono stati adattati alle richieste delle unità. Non dovranno operare esclusivamente negli incendi boschivi, ma potranno essere impiegati anche in altri interventi.
I mezzi entreranno subito nel servizio operativo
Durante la consegna, il comandante dell'HVZ Slavko Tucaković ha dichiarato che i mezzi sarebbero stati inseriti immediatamente nell'attività operativa. Veicoli già consegnati nell'ambito del programma erano stati utilizzati nei grandi incendi di Korčula e Lokva Rogoznica.
Si tratta di un riscontro operativo relativo a consegne precedenti, non dell'affermazione che i sei nuovi mezzi fossero già impegnati in un incendio il giorno della consegna. Prima del primo allarme occorrono presa in carico, formazione, caricamento e integrazione nella pianificazione locale degli interventi.
L'ordine è di 78 mezzi; questa volta ne sono stati consegnati sei
L'acquisto comprende complessivamente 78 mezzi: 40 con serbatoio da 2.500 litri e 38 con serbatoio da 5.000 litri. Il finanziamento proviene dai fondi destinati alle funzioni di interesse pubblico delle foreste ed è gestito dal ministero competente insieme all'HVZ.
L'ordine complessivo non va confuso con lo stato delle consegne. La comunicazione attuale documenta questo lotto di sei mezzi e precedenti impieghi di alcuni veicoli, ma non prova che tutte le 78 unità siano già in dotazione ai rispettivi corpi.
Vigili professionisti e volontari operano nello stesso sistema
Quattro mezzi vanno a corpi professionali e due a unità volontarie. La protezione della Croazia dagli incendi estesi si fonda su entrambi i pilastri. Soprattutto fuori dalle grandi città, i volontari sono indispensabili per la conoscenza del territorio, la rapida prima risposta e le lunghe operazioni di bonifica.
Un mezzo nuovo non sostituisce né il personale né la formazione. Il suo valore nasce solo insieme a equipaggio, manutenzione, comunicazioni radio, punti di rifornimento d'acqua, struttura di comando ed esercitazioni.
La tecnologia integra telecamere, mezzi aerei e prevenzione
Le telecamere di rilevamento precoce possono individuare il fumo, i Canadair contenere dall'alto ampi fronti di fuoco e le misure stradali o forestali prevenire l'innesco. A terra, però, i mezzi devono portare uomini, acqua e attrezzature nel luogo giusto.
La consegna dei sei mezzi non è quindi in concorrenza con il rilevamento precoce tramite telecamere. Copre un altro tratto della catena: dall'allarme confermato all'efficace intervento a terra.
Come misurare in seguito l'utilità
Non contano solo il numero dei mezzi, ma anche disponibilità, tempi di fermo, accessibilità delle strade difficili, livello di formazione ed esperienze negli interventi reali. La comunicazione sulla consegna non contiene ancora questi dati operativi.
Il quadro verificabile è dunque questo: sei mezzi specializzati, destinatari chiaramente indicati, due classi di serbatoio e un ordine più ampio ancora in corso. Tutto il resto emergerà dall'impiego e dai successivi rapporti dei vigili del fuoco.
Fatti
Fonti e data
Le fonti sostengono i fatti. Note di pianificazione e consigli sono valutazioni redazionali di Golden Beach.
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