Dal 10 aprile 2026 il sistema digitale di ingressi/uscite è pienamente operativo. Per le escursioni in Bosnia-Erzegovina o Montenegro conta separatamente ogni persona a bordo: l’obbligo EES e la corsia corretta non sono la stessa cosa.

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L’escursione giornaliera esce dallo spazio Schengen

Chi viaggia da Dubrovnik a Mostar, dalla Riviera di Makarska alla Bosnia-Erzegovina oppure dalla Dalmazia meridionale al Montenegro attraversa una frontiera esterna Schengen. Dal 10 aprile 2026 vi è pienamente operativo l’Entry/Exit System, in breve EES. Per i cittadini di Paesi terzi soggetti alla registrazione, il fascicolo digitale sostituisce il precedente timbro sul passaporto e documenta ingresso, uscita, luogo, ora ed eventualmente un rifiuto d’ingresso.

Nella pratica di viaggio, ciò non significa che ogni automobile venga considerata come un’unica entità. Nello stesso veicolo, una conducente tedesca, il suo compagno britannico, un amico bosniaco e un familiare titolare di una carta di soggiorno francese possono rientrare in quattro regimi giuridici diversi. Alla frontiera si controllano persone e documenti, non la prenotazione comune della casa vacanze.

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Chi, in linea di principio, non viene registrato nell’EES

I cittadini dell’UE, nonché di Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, non vengono registrati nell’EES. La regola vale indipendentemente dal luogo di residenza. Una cittadina croata residente a Sarajevo resta fuori dal sistema esattamente come un turista tedesco diretto a Mostar.

Sono escluse anche varie categorie chiaramente definite di cittadini di Paesi terzi. Particolarmente rilevanti sono le persone con un permesso di soggiorno valido o un visto per soggiorno di lunga durata rilasciato da uno Stato che utilizza l’EES. Anche i familiari non UE di un cittadino dell’UE, del SEE o della Svizzera possono essere esenti se possiedono una carta o un permesso di soggiorno adeguato. Il documento deve essere effettivamente presentato al controllo; un certificato di matrimonio o il richiamo alla residenza comune non sostituiscono automaticamente la prova dello status.

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Chi viene normalmente registrato

L’EES registra in linea di principio i cittadini non UE che entrano nello spazio Schengen o ne escono per un soggiorno breve, indipendentemente dall’obbligo di visto. Il sistema non riguarda quindi soltanto chi necessita di un visto, ma di norma anche cittadini britannici, statunitensi, canadesi, bosniaci o montenegrini in viaggio breve, salvo che ricorra un’eccezione.

Un equivoco diffuso è: «Esente da visto significa esente dall’EES». Spesso è vero il contrario. L’esenzione dal visto risponde alla domanda se occorra richiedere un visto prima del viaggio; l’EES stabilisce se l’attraversamento della frontiera venga registrato digitalmente. Anche ETIAS è una procedura diversa: è un’autorizzazione di viaggio ottenuta prima della partenza, mentre l’EES registra gli effettivi movimenti di frontiera e la durata di soggiorno consentita.

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Il permesso di soggiorno esenta, ma non tutti i titoli lo fanno

Un cittadino di un Paese terzo titolare di un permesso di soggiorno valido o di un visto per soggiorno di lunga durata rilasciato da uno Stato partecipante all’EES, in linea di principio, non viene registrato. Alla frontiera occorre quindi tenere insieme il passaporto e l’originale del documento di soggiorno. Affermare semplicemente di lavorare in Germania, Austria o Croazia non basta.

La Commissione europea indica espressamente un’importante eccezione a questa eccezione: i permessi di soggiorno e i visti per soggiorno di lunga durata rilasciati da Irlanda o Cipro non comportano la stessa esenzione dall’EES, perché questi Stati non utilizzano il sistema. Chi possiede un simile documento può quindi restare soggetto all’EES quando attraversa una frontiera Schengen. In caso di documenti scaduti, provvisori o insoliti, è opportuno consultare l’autorità competente prima del viaggio, anziché sperare in un’interpretazione improvvisata alla barriera.

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Che cosa accade alla prima registrazione

Alla prima registrazione EES, la polizia di frontiera croata crea un fascicolo personale. Oltre ai dati del documento di viaggio vengono acquisiti un’immagine del volto e le impronte di quattro dita della mano destra. Nei successivi attraversamenti, l’identità viene verificata con i dati già memorizzati. La procedura vale sia all’ingresso sia all’uscita dallo spazio Schengen; durante un itinerario in Croazia con tappa in Bosnia o Montenegro può quindi essere rilevante già l’uscita.

I minori di dodici anni sono esentati dal rilevamento delle impronte digitali; secondo il Ministero dell’interno croato, l’immagine del volto viene invece acquisita indipendentemente dall’età. Tutti i passeggeri dovrebbero preparare il veicolo in modo che i documenti siano rapidamente raggiungibili e nessuno debba cercarli nel bagagliaio soltanto davanti alla postazione di controllo. Non si può promettere seriamente un tempo d’attesa aggiuntivo fisso: volume di traffico, prime registrazioni, personale e modalità operative variano a seconda del valico e dell’ora.

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La seconda domanda è: quale corsia?

L’obbligo EES e la scelta della corsia non sono giuridicamente la stessa cosa. La polizia croata riserva la corsia «EU, EGP, CH» ai cittadini dell’UE, del SEE e della Svizzera, nonché a determinati familiari che godono del diritto di libera circolazione. Tutti gli altri cittadini di Paesi terzi utilizzano in linea di principio la corsia «Sve putovnice», ossia «All Passports», anche quando un permesso di soggiorno Schengen li esenta dall’EES.

La frase «Ho un permesso di soggiorno tedesco, quindi prendo la corsia UE» è pertanto normalmente errata. Il titolo può esentare dalla registrazione, ma non modifica automaticamente il diritto a utilizzare una corsia. Viceversa, una persona può essere soggetta all’EES e usare comunque la corsia UE/SEE/CH insieme a uno stretto familiare cittadino dell’UE. I cartelli regolano l’instradamento del traffico; l’EES riguarda il fascicolo personale.

Un gruppo di viaggiatori misto riordina passaporti e carta di soggiorno nell’auto prima del valico
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Famiglia mista: insieme nella corsia UE, a determinate condizioni

La regola croata sulle corsie consente agli stretti familiari cittadini di Paesi terzi che viaggiano con un familiare croato, dell’UE, del SEE o svizzero di utilizzare insieme la corsia «EU, EGP, CH». Secondo la polizia, ciò vale persino quando il cittadino del Paese terzo non possiede una carta di soggiorno come familiare e deve quindi essere registrato nell’EES. Esempio: una cittadina croata viaggia con il marito bosniaco privo della relativa carta di soggiorno. Possono entrambi prendere la corsia UE, ma il marito resta soggetto all’EES.

Un amico, collega o compagno di viaggio non sposato non acquisisce questo diritto alla corsia per il solo fatto di essere nella stessa automobile. Per lui resta in linea di principio la corsia «Tutti i passaporti». Per un gruppo misto senza una particolare situazione familiare, la prassi più prudente consiste nel seguire la corsia indicata più restrittiva e le istruzioni della polizia di frontiera. Chi si avvale di uno status speciale deve tenere a portata di mano le prove del rapporto familiare e del diritto di soggiorno.

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Quattro veicoli tipici, quattro soluzioni chiare

Soltanto cittadini tedeschi, austriaci, croati o di altri Paesi dell’UE, del SEE o della Svizzera nell’auto: nessuna registrazione EES, corsia «EU, EGP, CH». Una coppia britannica senza permesso di soggiorno Schengen: entrambi, in linea di principio, soggetti all’EES, corsia «Tutti i passaporti». Un cittadino serbo con un permesso di soggiorno tedesco valido: di norma non registrato nell’EES, ma comunque corsia «Tutti i passaporti».

Una madre tedesca, il marito britannico privo di carta di soggiorno e il figlio britannico di dieci anni: secondo la regola croata, la famiglia può usare insieme la corsia UE/SEE/CH. Marito e figlio restano in linea di principio soggetti all’EES; al minore non vengono rilevate le impronte, ma viene acquisita un’immagine del volto. Questi esempi mostrano perché un semplice elenco di nazionalità non è mai sufficiente. Documento di soggiorno, status familiare, età e viaggio congiunto possono cambiare il risultato.

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Come evitare che la frontiera diventi un test documentale improvvisato

La sera precedente bisogna controllare presso HAK il valico concreto e la situazione del traffico. I passaporti di tutti i viaggiatori devono essere raggiungibili; i cittadini dell’UE verificano se per il Paese di destinazione sia sufficiente la carta d’identità o serva il passaporto. I cittadini di Paesi terzi portano con sé in originale il permesso di soggiorno, il visto per soggiorno di lunga durata o la carta di familiare. Per le auto a noleggio si aggiungono documenti del veicolo, contratto di noleggio ed eventuale autorizzazione all’attraversamento della frontiera: è un tema distinto dall’EES, ma decisivo per lo stesso viaggio.

All’accesso si seguono prima i cartelli e poi le istruzioni della polizia. Non bisogna provare la corsia UE soltanto perché appare più corta: la polizia croata avverte che l’uso non autorizzato può essere trattato come mancato rispetto di un segnale stradale. Chi rientra in un caso speciale raro dovrebbe chiarirlo anticipatamente con la polizia di frontiera competente. L’EES digitalizza il timbro, ma non sostituisce né i requisiti d’ingresso né un controllo completo dei documenti.

Fatti

Fonti e data

Le fonti sostengono i fatti. Note di pianificazione e consigli sono valutazioni redazionali di Golden Beach.

  1. L’UE introduce pienamente l’EES dal 10 aprileMinistero dell’interno croato MUP · 8 aprile 2026Avvio della piena operatività, registrazione digitale alla frontiera e fine del timbro sul passaporto
  2. Sistema Entry/Exit: domande frequentiMinistero dell’interno croato MUP · informazione ufficiale aggiornata, verificata il 18 agosto 2026Ambito di applicazione, eccezioni, prima registrazione, dati biometrici e regola per i minori
  3. Utilizzo delle corsie segnalate dopo l’introduzione dell’EESDirezione della polizia croata · 24 ottobre 2025, verificato il 18 agosto 2026Corsia UE/SEE/CH, corsia Tutti i passaporti e regola per gli stretti familiari che viaggiano insieme
  4. Il sistema Entry/Exit è pienamente operativo: chi è esente?Commissione europea, Migrazione e affari interni · 27 luglio 2026Eccezioni aggiornate per cittadinanza, permessi di soggiorno, visti per soggiorno di lunga durata e familiari
  5. Sistema di ingressi/usciteCommissione europea, Migrazione e affari interni · stato del sistema al 10 aprile 2026, verificato il 18 agosto 2026Finalità, dati registrati, soggiorni brevi e distinzione dal timbro sul passaporto
  6. Valichi di frontiera e traffico attualeHrvatski autoklub HAK · aggiornamento continuoSituazione giornaliera del traffico e indicazioni sulle attese ai valichi
Le informazioni possono cambiare. Prima del viaggio verifica la fonte primaria collegata.